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Sleeper Cell significa Cellula Dormiente. E il titolo già fa capire che l’argomento è il terrorismo di matrice islamica. Ho iniziato a seguire questa serie dal mese di ottobre su AXN (canale 134 di sky) e, nonostante i ritmi del racconto non siano sempre incalzanti, mi sta affascinando. E’ una serie tv che entra nel mondo dei terroristi di Al Quaeda (non dimentichiamoci che ci sono anche in Italia), che fa capire come pensano, come agiscono. Il protagonista è Darwin, un agente dell’FBI di colore e di fede mussulmana che riesce a infiltrarsi e ad ottenere la fiducia dal capo della cellula. Forse la composizione della cellula è poco verosimile: un americano di fede mussulmana, un bosniaco arrabbiato per i soprusi durante la guerra nell’ex Jugoslavia, un ex naziskin francese convertito all’Islam e infine Farik, il capo, l’unico ad avere origini medio-orientali. Ma il resto del racconto è sicuramente realistico.

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“Non solo Novello”, questo il nome (azzeccato) della festa organizzata ieri dalla pro-loco di Carpenedolo. Nella corte di Palazzo Deodato Laffranchi io e mia moglie abbiamo degustato (gratuitamente) una serie di prodotti tipici, accompagnati da vino novello delle migliori cantine di Garda e Franciacorta. Abbiamo assaggiato: focaccia, pizza, polenta con ciccioli (o grepòle se preferite il bresciano), polenta con lardo, formaggio, gelato al novello, cioccolata calda e caldarroste.

Alla fine abbiamo comprato volentieri un paio di bottiglie di buon vino novello (a 4 euro l’una)  e un pezzo di formaggella nostrana.

All’ora di cena non avevamo neanche fame… 

Addio Enzo Biagi

Addio Liddas
Si è spento oggi Niels Liedholm, grande personaggio del calcio, ex allenatore di Milan e Roma. Mi piace ricordarlo allenatore negli anni ’80, quando iniziò a proporre il gioco a zona. Un gioco fatto di tecnica e di possesso palla, magari a volte un pò stucchevole ma mai banale. Celebre la sua frase rivolta a chi delle sue squadre criticava l’eccessiva trama di passaggi finalizzata al possesso di palla: “finchè la palla ce l’abbiamo noi non possono farci gol”.

A Liedholm piacevano i giocatori tecnici, ma nelle sue squadre riusciva a valorizzare anche quelli che erano meno dotati nel palleggio. In pratica, un grande allenatore. 

Addio Barone, ci mancherai.

E oggi è morto anche Roberto Bortoluzzi, celebre voce di Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Indimenticabili i suoi interventi a reggere il filo conduttore degl interventi dai vari campi.

E’ notizia di ieri: musica vietata per chi correrà domani la maratona di New York. Distrae ed avrebbe un effetto dopante.

Personalmente trovo che questa decisione sia demenziale. Adesso se corro con le mie belle cuffiette mi squalificano? Chiudiamo tutte le radio perchè sono equiparate agli spacciatori? Qualcuno in altre maratone  si inventerà di risparmiare sui ristori perchè acqua e integratori aiutano gli atleti? Ma per cortesia !

A parte le battute, credo che se uno è ben allenato arriva in fondo alla Maratona con o senza musica. Io la radio la uso in allenamento perchè a volte correndo da soli  si ha bisogno di un pò di compagnia, ma trovo che in gara avere il lettore mp3 o la radio sia solo un elemento di distrazione e un peso in più da portarsi dietro.    

Avevo promesso di mettere un post sulla tabella che avevo seguito per preparare la Maratonina 5 Castelli ed eccola qua (è tratta dalla rivista “Correre” ed è stata realizzata da Orlando Pizzolato).

Seguire una tabella alla lettera a volte è una “gabbia”, però io non ne posso fare a meno se devo preparare una gara; mi è comodo sapere giorno per giorno cosa devo fare, consapevole che posso migliorare mano a mano che passano le settimane. A volte la domenica ci si sente un pò pirla, perchè mentre gli altri finiscono tu continui per allungare il percorso (vedi soprattutto i lunghi lenti), ma alla fine qualche soddisfazione è possibile togliersela…

Come potete notare ho saltato qualche allenamento, non sempre si può rispettare il programma completo.

Sett

LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM
20/08-26/08 R CL 1:00’ + AL 10X100 m RM 8X1kmREC2’30” CL 50’ CM 40’ CL 1:00’ CLL 1:30’
27/08-02/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

RL 5X2 kmREC 4’ CL 50’ CL 1:15’ CL 1:00’+AL 5×100 m CLL 1:45’
03/09-09/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

CL 45’ + CM 30’ CL 50’ CL 1:20’ CL 50’+ AL 10×100 m (*) CM 50’ o G 12-15 km
10/09-16/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

RL 5X2 kmREC 4’ CL 50’ CM 45’ CL 1:00’ CLL 2:00’
17/09-23/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m (*)

CL 45’ + CM 30’ CL 50’ CL 1:15’ CL 50’+ AL 10×100 m CM 1:00’ oG 15 km
24/09-30/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

RL 3X3 kmREC 4’ CL 50’  (*) CL 1:15’ CL 50’+ AL 5×100 m CLL 2:00’
01/10-07/10 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

CM 1:00’ CL 50’ CL 1:10’ CL 50’+ AL 5×100 m CM 45’
08/10-14/10 R CL 45’ + AL 5 X100 m RM 5X1kmREC2’30” CL 50’  (*) CL 40’ CL 30’+ AL 5×100 m (*) G 21,07 km

NOTE ALLA TABELLA

I giorni contrassegnati da (*) sono quelli che ho saltato per affaticamento o impegni; nell’ultima settimana ho volutamente saltato un paio di allenamenti per timore di stancarmi troppo

AL= allunghi

CL= corsa lenta

CLL= corsa lunga lenta

CM= corsa media

G= gara

REC= recupero

RL= ripetute lunghe

RM= ripetute medie

R= riposo

Per la Maratonina dei 5 Castelli avevo seguito una tabella che prometteva di farmi concludere la mezza maratona in 1 ora e 20 minuti, invece il risultato finale è stato di 1h 27 min 31 sec.

Se partiamo da questo dato dovrei essere deluso, anche perchè non sono riuscito a battere nemmeno il mio record personale di 1h 25 min 33 sec.

Però non ricordavo che il percorso fosse così duro e pretendere di farlo in un tempo così basso per le mie possibilità era già improbabile alla vigilia della gara.

Così alla fine sono contento, anche perchè alla fine, arrivando 154° (ufficiosamente) ho avuto la piccola consolazione di ottenere un piccolo premio da quando corro (uno zainetto).

Ma passo a raccontare la gara. Arrivo a Bedizzole con mio padre e comincia a piovere (ma non doveva esserci il sole?); la cosa non mi fa particolarmente piacere, non tanto perchè non mi piaccia correre sotto la pioggia, quanto perchè non mi soddisfa l’idea di un asfalto viscido e pericoloso. Però mi sento tranquillo e anche il riscaldamento, che faccio insieme a Claudio, dà buone sensazioni. Alla partenza ha già smesso di piovere e mi sorprendo a sgomitare più del solito; ma voglio partire subito forte, il percoso è facile nei primi 10 km e poi diventa duro da lì in poi.

Nei primi due km rispetto la tabella di marcia, poi al terzo km il cronometro mi dice che sto marciando un pò sopra la media, cosa confermata paurosamente al quarto km (4 min e 20 sec.); però arrivo al 5° km con un parziale di 3′ 26″, tiro un sospiro di sollievo, era sbagliata l’indicazione chilometrica.

Salto deciso il primo ristoro e mi lancio nella discesa sterrata che dal Castello del Drugolo porta verso Padenghe. La velocità è buona ma la sensazione è di metterci troppa fatica, anche se spero non sia così. Discesa in picchiata per tutti dopo il Castello di Padenghe (qui non ha nemmeno piovuto l’asfalto è asciutto) e poi inizia la salita verso Soiano. Qui capisco definitivamente che l’obiettivo della tabella è pura utopia, anche se quando arrivo al 10° km non sono molto lontano dalla giusta media (parziale di 39 min e 29 sec) .

La salita è lì a farmi soffrire, più del previsto. La mia speranza è che una volta arrivato all’altezza del Ristorante Monastero, sulla strada che porta verso Carzago, possa trovare le forze per spingere al massimo verso Bedizzole. Invece non riesco più a stare sotto i quattro minuti al km, pur tenendo un ritmo dignitoso e pur spingendo al massimo delle mie forze. Al 18° km vedo Alberto che mi incita, ma la spia della benzina si è appena accesa: le gambe sono al colmo dell’acido lattico e le sensazioni sono di “cottura completa”. Cerco di tenere duro con le residue energie, dicendomi che in fondo manca solo poco più di un quarto d’ora di corsa. Arrivo a circa 1200 metri dall’arrivo che non ce la faccio quasi più, ormai molti concorrenti mi hanno passato. La salita che porta verso il centro di Bedizzole è interminabile. Confondo un arco blu con quello dell’arrivo e mentre negli ultimi trecento metri tiro fuori chissà da dove la voglia di allungare,  sento Renato che mi incita, oltre allo speaker che dice: “questi atleti sono sotto l’ora e mezza, vi assicuro che bisogna andare forte per ottenere questo tempo…”. Incasso il complimento e arrivo stremato, va bene così.

 

LA TABELLA DI GARA (Ufficiosa dal mio cronometro)
1° km – 3’41”
2° km – 3’44”
3° km – 4’05”
4° km – 4’20”
5° km – 3’26” parziale 19’18”
6° km – 4’03”
7° km – 4’15”
8° km – 3’50”
9° km – 3’36”
10°km – 4’25”    parziale 39’30”
11° km – 4’38”
12° km – 4’00”
13° km – 4’18”
14°km – 4’40”
15° km – 4’05” parziale 1 h 01′ 13″
16° km – 4’02”
17° km – 4’10”
18° km – 4’17”
19° km – 4’21”
20° km – 4’20”
21,097 km – 5’06” tempo di arrivo 1 h 27 min 31 sec