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Archive for the ‘Correre’ Category

Corsa: bilancio di fine anno

In questo periodo è tempo di bilanci, così anch’io faccio il mio bilancio di fine anno 2007 delle mie corse, che tra l’altro è stato il mio anno migliore da quando corro.

Sorprendente il mio record personale di 1h 25 min 33″ alla Maratonina del Tamburino Sardo che avevo corso in preparazione della Maratona di Padova, conclusa anche questa con il record personale (vabbè, è vero che prima avevo fatto solo una maratona, a Roma) di 3h 25 min circa.

Mi sono anche accorto che la Tovel Running è stata la mia prima corsa tappe e che la Tre Campanili è stata la corsa in montagna più lunga che abbia mai fatto

Gli allenamenti alle corse sopra citate mi hanno permesso di fare figure meno peggiori nelle altre gare…

Da qui in avanti migliorare i risultati del 2007 sarà difficile anche perchè la voglia di allenarmi mi è un pò calata.

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Dignitosa Garda Half Marathon

Domenica scorsa ho partecipato per la terza volta alla Garda Half Marathon, corsa che si svolge tra Arco di Trento e Riva del Garda.

Il viaggio: partenza all’alba con Mario e Pier. Sulla strada,  mentre sulla strada sono presenti solo poche auto, possiamo ammirare il bel paesaggio della sponda bresciana del lago di Garda, . Alle 8,10 siamo già al Palafiera di Riva, dove c’è il ritrovo che consente di prendere i bus navetta che ci condurranno alla partenza di Arco. Qui arriveremo al termine della garda e questo aspetto è una novità rispetto agli anni scorsi, quando l’arrivo era collocato nel pieno centro di Riva del Garda. Fa piuttosto freddo così decido di portarmi dietro tutta la sacca per decidere poi cosa mettere in gara.

Arrivati ad Arco c’è il problema di ritirare i pettorali: una coda piuttosto lunga attende fuori dal Casinò. I dialetti si mescolano, sento anche qualche runner che parla tedesco, l’atmosfera è allegra nonostante la coda.

Ritirato il pettorale (al quale c’è anche applicato il chip, diversamente da altre gare; solo alla Maratona di Roma avevo visto questa soluzione) ci cambiamo all’aperto, quindi al freddo. Sbrigati i problemi fisiologici siamo pronti al riscaldamento, che però dura poco perchè dobbiamo raggiungere la  zona di partenza. Il via viene dato con un ritardo di un quarto d’ora, alle 10,15.

 La gara: visto lo scarso allenamento dell’ultimo mese e per capire come impostare la gara, decido di partire senza forzare troppo, ma la cosa viene naturale per via della “folla” notevole (2700 persone iscritte, record per questa gara). Il primo km lo faccio in 4’24”, il secondo in 4’20”. Tempo discreto, considerando gli slalom per evitare gli altri. Mi sento bene, tengo senza troppa sofferenza il ritmo, che riesco addirittura a migliorare nei km successivi (vedere chilometraggi riportati sotto). Arrivato al 10° km, con il tempo parziale di 42’44”  si materializza la possibilità di stare sotto l’1 h e 30′, muro che solo in due occasioni ho superato. Ci provo, cercando di mantenere il ritmo, sperando di arrivare negli ultimi km con la forza necessaria. Ma siccome non c’è due senza tre anche stavolta devo soffrire gli ultimi km (forse perchè penalizzato dai miseri ristori a base di sola acqua? non lo saprò mai); al 16°Km  il cronometro inizia a dirmi che la sofferenza sta iniziando, anche se il ritmo è ancora buono per l’obiettivo di 1h 30′ deciso in gara. Ma non ho fatto i conti con il nuovo percorso, che prevede un tratto di leggera salita negli ultimi due km. Quando arrivo al 19° km mi rendo conto che ormai è impossibile stare sotto l’ora e mezza e “tiro i remi in barca”. Non vale la pena di soffrire troppo, sarà per un’altra volta, questa corsa l’avevo iniziata senza pretese. Nel tratto conclusivo (molto più brutto dal punto di vista del paesaggio rispetto allo scenario degli anni precedenti) perdo lo sprint finale con alcuni concorrenti. Arrivo in 1h e 31′ 11″, un risultato leggermente peggiore dello scorso anno (1 h 30 min 30″), quando ci misi più impegno per tentare di restare sotto l’ora e mezza, obiettivo che allora non avevo mai raggiunto.

Con Mario e Pier chiudo questa bella giornata con il Pasta Party, durante il quale vengono fatte le premiazioni (tanto per cambiare ha vinto un keniano).

Poi il tranquillo ritorno a casa, avvolti dal torpore del sonno e della stanchezza…

Una fase della mia corsa

A pochi metri dall’arrivo; la sofferenza mi si legge in faccia… 

I Tempi parziali (al mio orologio)
1° km – 4′24″
2° km – 4′20″
3° km – 4′15″
4° km – 4′15″
5° km – 4′28″ parziale 21′44″
6° km – 4′04″
7° km – 4′12″
8° km – 4′10″
9° km – 4′18″
10°km – 4′14″    parziale 42′44″
11° km – 4′14″
12° km – 4′12″
13° km – 4′12″
14°km – 4′11″
15° km – 4′15″ parziale 1 h 03′ 51″
16° km – 4′24″
17° km – 4′24″
18° km – 4′18″
19° km – 4′30″
20° km – 4′38″
21,097 km – 5′05″ tempo di arrivo 1 h 31 min 11 sec

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Leggo in data odierna sul Bresciaoggi questa notizia. Non me la sento di commentarla, mi limito a dire che io domenica scorsa a Centenaro ero presente e che i panini erano veramente buoni…

Da Bresciaoggi del 14.11.2007 

Successo per la manifestazione podistica che domenica 11 Novembre ha raccolto a Centenaro ben 1.037 atleti, ma anche polemica per l’assenza di un rappresentante dell’Amministrazione comunale. A sollevare la questione è Angelo Gallina presidente e responsabile dell’ associazione Gruppo Podisti Lonato.«Il successo è fuori discussione considerando che è la prima passeggiata del genere che organizziamo insieme con il gruppo sportivo di Centenaro.L’assessore allo Sport Ettore Prandini ci ha sostenuto e lo ringraziamo. Purtroppo però, al momento delle premiazioni non si è visto nessuno della giunta. L’unica assenza giustificata era proprio quella dell’assessore che si scusava di non poter partecipare per altri impegni. Mi sono chiesto però se la giunta non poteva delegare qualche altro assessore. Peccato era un’occasione per celebrare giustamente uno sport popolare come il podismo».

L’EVENTO per il resto è si può dire perfettamente riuscito.Una quarantina di volontari della frazione hanno contribuito a controllare le strade.E qui scatta un’altra frecciata all’indirizzo dell’amministrazione comunale.«Purtroppo non abbiamo visto agenti della Polizia locale sul tracciato di 12km e800metri – dice ancora Gallina – disseminato fra le colline di Centenaro e la campagna.Speravo in una maggiore attenzione…».

LA FRAZIONE ha invece risposto molto bene. I vivaisti locali hanno offerto 250 vasi di fiori alle atlete, le cantine hanno contribuito alle premiazioni con un centinaio di bottiglie Doc come pure la forneria che ha distribuito panini caldi e focacce ai partecipanti. «La cosa che più ci ha soddisfatto – conclude Gallina –è stata la presenza fra gli iscritti alla maratona, di ben 60 bambini sotto i 12 anni.Una promessa dunque per il futuro che va coltivata…».

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E’ notizia di ieri: musica vietata per chi correrà domani la maratona di New York. Distrae ed avrebbe un effetto dopante.

Personalmente trovo che questa decisione sia demenziale. Adesso se corro con le mie belle cuffiette mi squalificano? Chiudiamo tutte le radio perchè sono equiparate agli spacciatori? Qualcuno in altre maratone  si inventerà di risparmiare sui ristori perchè acqua e integratori aiutano gli atleti? Ma per cortesia !

A parte le battute, credo che se uno è ben allenato arriva in fondo alla Maratona con o senza musica. Io la radio la uso in allenamento perchè a volte correndo da soli  si ha bisogno di un pò di compagnia, ma trovo che in gara avere il lettore mp3 o la radio sia solo un elemento di distrazione e un peso in più da portarsi dietro.    

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La tabella della mia 5 Castelli

Avevo promesso di mettere un post sulla tabella che avevo seguito per preparare la Maratonina 5 Castelli ed eccola qua (è tratta dalla rivista “Correre” ed è stata realizzata da Orlando Pizzolato).

Seguire una tabella alla lettera a volte è una “gabbia”, però io non ne posso fare a meno se devo preparare una gara; mi è comodo sapere giorno per giorno cosa devo fare, consapevole che posso migliorare mano a mano che passano le settimane. A volte la domenica ci si sente un pò pirla, perchè mentre gli altri finiscono tu continui per allungare il percorso (vedi soprattutto i lunghi lenti), ma alla fine qualche soddisfazione è possibile togliersela…

Come potete notare ho saltato qualche allenamento, non sempre si può rispettare il programma completo.

Sett

LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM
20/08-26/08 R CL 1:00’ + AL 10X100 m RM 8X1kmREC2’30” CL 50’ CM 40’ CL 1:00’ CLL 1:30’
27/08-02/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

RL 5X2 kmREC 4’ CL 50’ CL 1:15’ CL 1:00’+AL 5×100 m CLL 1:45’
03/09-09/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

CL 45’ + CM 30’ CL 50’ CL 1:20’ CL 50’+ AL 10×100 m (*) CM 50’ o G 12-15 km
10/09-16/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

RL 5X2 kmREC 4’ CL 50’ CM 45’ CL 1:00’ CLL 2:00’
17/09-23/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m (*)

CL 45’ + CM 30’ CL 50’ CL 1:15’ CL 50’+ AL 10×100 m CM 1:00’ oG 15 km
24/09-30/09 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

RL 3X3 kmREC 4’ CL 50’  (*) CL 1:15’ CL 50’+ AL 5×100 m CLL 2:00’
01/10-07/10 R

CL 1:00’ + AL 10X100 m

CM 1:00’ CL 50’ CL 1:10’ CL 50’+ AL 5×100 m CM 45’
08/10-14/10 R CL 45’ + AL 5 X100 m RM 5X1kmREC2’30” CL 50’  (*) CL 40’ CL 30’+ AL 5×100 m (*) G 21,07 km

NOTE ALLA TABELLA

I giorni contrassegnati da (*) sono quelli che ho saltato per affaticamento o impegni; nell’ultima settimana ho volutamente saltato un paio di allenamenti per timore di stancarmi troppo

AL= allunghi

CL= corsa lenta

CLL= corsa lunga lenta

CM= corsa media

G= gara

REC= recupero

RL= ripetute lunghe

RM= ripetute medie

R= riposo

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Per la Maratonina dei 5 Castelli avevo seguito una tabella che prometteva di farmi concludere la mezza maratona in 1 ora e 20 minuti, invece il risultato finale è stato di 1h 27 min 31 sec.

Se partiamo da questo dato dovrei essere deluso, anche perchè non sono riuscito a battere nemmeno il mio record personale di 1h 25 min 33 sec.

Però non ricordavo che il percorso fosse così duro e pretendere di farlo in un tempo così basso per le mie possibilità era già improbabile alla vigilia della gara.

Così alla fine sono contento, anche perchè alla fine, arrivando 154° (ufficiosamente) ho avuto la piccola consolazione di ottenere un piccolo premio da quando corro (uno zainetto).

Ma passo a raccontare la gara. Arrivo a Bedizzole con mio padre e comincia a piovere (ma non doveva esserci il sole?); la cosa non mi fa particolarmente piacere, non tanto perchè non mi piaccia correre sotto la pioggia, quanto perchè non mi soddisfa l’idea di un asfalto viscido e pericoloso. Però mi sento tranquillo e anche il riscaldamento, che faccio insieme a Claudio, dà buone sensazioni. Alla partenza ha già smesso di piovere e mi sorprendo a sgomitare più del solito; ma voglio partire subito forte, il percoso è facile nei primi 10 km e poi diventa duro da lì in poi.

Nei primi due km rispetto la tabella di marcia, poi al terzo km il cronometro mi dice che sto marciando un pò sopra la media, cosa confermata paurosamente al quarto km (4 min e 20 sec.); però arrivo al 5° km con un parziale di 3′ 26″, tiro un sospiro di sollievo, era sbagliata l’indicazione chilometrica.

Salto deciso il primo ristoro e mi lancio nella discesa sterrata che dal Castello del Drugolo porta verso Padenghe. La velocità è buona ma la sensazione è di metterci troppa fatica, anche se spero non sia così. Discesa in picchiata per tutti dopo il Castello di Padenghe (qui non ha nemmeno piovuto l’asfalto è asciutto) e poi inizia la salita verso Soiano. Qui capisco definitivamente che l’obiettivo della tabella è pura utopia, anche se quando arrivo al 10° km non sono molto lontano dalla giusta media (parziale di 39 min e 29 sec) .

La salita è lì a farmi soffrire, più del previsto. La mia speranza è che una volta arrivato all’altezza del Ristorante Monastero, sulla strada che porta verso Carzago, possa trovare le forze per spingere al massimo verso Bedizzole. Invece non riesco più a stare sotto i quattro minuti al km, pur tenendo un ritmo dignitoso e pur spingendo al massimo delle mie forze. Al 18° km vedo Alberto che mi incita, ma la spia della benzina si è appena accesa: le gambe sono al colmo dell’acido lattico e le sensazioni sono di “cottura completa”. Cerco di tenere duro con le residue energie, dicendomi che in fondo manca solo poco più di un quarto d’ora di corsa. Arrivo a circa 1200 metri dall’arrivo che non ce la faccio quasi più, ormai molti concorrenti mi hanno passato. La salita che porta verso il centro di Bedizzole è interminabile. Confondo un arco blu con quello dell’arrivo e mentre negli ultimi trecento metri tiro fuori chissà da dove la voglia di allungare,  sento Renato che mi incita, oltre allo speaker che dice: “questi atleti sono sotto l’ora e mezza, vi assicuro che bisogna andare forte per ottenere questo tempo…”. Incasso il complimento e arrivo stremato, va bene così.

 

LA TABELLA DI GARA (Ufficiosa dal mio cronometro)
1° km – 3’41”
2° km – 3’44”
3° km – 4’05”
4° km – 4’20”
5° km – 3’26” parziale 19’18”
6° km – 4’03”
7° km – 4’15”
8° km – 3’50”
9° km – 3’36”
10°km – 4’25”    parziale 39’30”
11° km – 4’38”
12° km – 4’00”
13° km – 4’18”
14°km – 4’40”
15° km – 4’05” parziale 1 h 01′ 13″
16° km – 4’02”
17° km – 4’10”
18° km – 4’17”
19° km – 4’21”
20° km – 4’20”
21,097 km – 5’06” tempo di arrivo 1 h 27 min 31 sec

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E’ da un pò che non parlo delle mie corse, ma non perchè ho smesso di allenarmi, anzi. Come già detto nell’ultimo post a riguardo ho iniziato a metà agosto una lunga fase di allenamento per essere in forma alla Maratonina 5 Castelli di Bedizzole del prossimo 14 ottobre. Nel frattempo nel mese di settembre ho corso prevalentemente nel circuito UMV Marciare (in successione a Cisano di Bardolino, Pacengo di Lazise, Castelnuovo Veronese , Villafranca di Verona), mentre domenica scorsa sono tornato a correre una gara dell’Hinterland Gardesano a Picedo di Polpenazze.

Una volta fatta la 5 Castelli vi svelo la tabella che ho seguito (durata della preparazione 8 settimane), magari vi interessa.  

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